Competizione Start Jerusalem 2017

Competizione Start Jerusalem 2017

20/10/2017

La startup 3bee Hive-Tech ha vinto la competizione italiana di Start Jerusalem 2017, e sarà insieme agli altri vincitori di 34 paesi del mondo dal 5 all'11 novembre al 'bootcamp' in uno degli incubatori di Gerusalemme, città che sta rapidamente crescendo come sede di aziende tecnologicamente innovative.

A ritirare il premio Niccolò Calandri, fondatore di 3Bees Hive-Tech, che fornisce una soluzione innovativa per salvare le api dalle avversità di un ambiente sempre più ostile attraverso un sistema in grado di monitorarle e curarle, nonché di prevedere le minacce alla loro esistenza. Un progetto di "apicoltura di precisione", premiato dall'Ambasciatore d'Israele in Italia Ofer Sachs.

Ospiti di Luiss Enlabs a Roma, le tre finaliste 3Bees Hive-Tech, Goseemba (mobile business platform che aiuta le piccole e medie imprese a sbarcare sul web) e Manet Mobile (service provider per il settore della ricezione alberghiera consistente in uno smartphone personalizzato connesso ad un pannello di controllo web dell'hotel), hanno presentato i loro progetti di impresa a una platea in cui erano presenti anche Anya Eldan, vicepresidente per le startup dell'Israel Innovation Authority, Rafi Nave, Direttore del Bronica Center for Entrepreneurship del Technion - Università di Haifa.

A riassumere le motivazioni della giuria, tra cui spiccavano i nomi di Nicola Mattina, co-founder Stamplay, Roberto Magnifico, Board Member di LVenture Group, Paola Bonomo, Business Angel 2017, Lisa Di Sevo, dPixel, ci ha pensato uno dei membri, Mila Fiordalisi, co-direttore di Cor.com: "abbiamo scelto 3Bees Hive-Tech per il suo enorme potenziale, un progetto che presenta alcuni rischi per la sua distanza dal mercato, e per questo la piu indicata a godere delle opportunità offerte dall'ecosistema Israeliano".

Negli ultimi 4 anni, Gerusalemme è stata riconosciuta come uno dei nuovi hub mondiali dell'innovazione tecnologica, con un aumento di startup che vi hanno sede tra dell'8% annuale.

Le fondazioni investono nella vita culturale della città, e lo stato ha destinato più di un miliardo di shekel (250 milioni di euro circa) alla sua crescita economica sotto forma di premi, sgravi fiscali e borse di studio. Questo nell'ambito di una nazione, Israele, che - grazie all'azione combinata di governo, università e imprese - è ai vertici mondiali per la percentuale di Pil che va all'innovazione (4,3%).

L'ambasciatore Sachs ha sottolineato come l'ecosistema israeliano voglia "attirare imprenditori da tutto il mondo a Gerusalemme, che non è solo una città da visitare per le sue antichità o per questioni religiose. E ce n'è un numero crescente dall'Italia". Sachs ha anche fatto l'esempio di Intel che ha installato il proprio centro di ricerca per veicoli con guida autonoma proprio nella Città Santa. 

 

(Fonte: www.ansamed.info)

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