IUS SOLI. “SPERANZA” O FALSE ILLUSIONI?

IUS SOLI. “SPERANZA” O FALSE ILLUSIONI?

15/09/2017

Battuta d’arresto in Senato per la tanto auspicata riforma sullo IUS SOLI.

Ci eravamo lasciati in Giugno c.a. con l’auspicio, del Presidente del Senato, di portare a compimento la questione entro la fine dell’estate.

Ma così non è! Le riserve già al tempo manifestate dallo stesso Presidente Pietro Grasso, circa l’ostruzionismo della lega con i suoi 50 emendamenti e non solo, risultano a tutt’oggi il vero ostacolo alla discussione e soprattutto all’approvazione della legge.

Matteo Salvini (Lega Nord) e Maurizio Lupi (Alternativa Popolare), elogiano il “buon senso” dell’Aula di voler lasciare fuori dall’agenda dei lavori di Settembre la discussione del ddl sullo ius soli.

I tempi non sono maturi, così ad oggi il Senato appare chiaramente NON PRONTO a discutere nuovamente né tantomeno ad approvare la riforma in quanto, venendo chiaramente meno la maggioranza, cadono i presupposti politici anche per il solo dibattito.

Afferma a tal proposito Luigi Zanda, capogruppo del Pd al Senato, che l’approvazione del ddl sullo IUS SOLI “rimane un obiettivo prioritario ed essenziale del PD.., noi vogliamo approvare questa legge e per farlo è necessario il dibattito ma soprattutto servono i voti” e “non va bene portarlo in Aula e poi non farlo approvare” continua ancora dicendo che le leggi “hanno bisogno di una maggioranza e in questo momento non c’è”.

Il Governo ribadisce però l’importanza della legge sulla cittadinanza nel quadro generale delle politiche sull’immigrazione e integrazione, pertanto, tiene duro, “la partita non è chiusa”, così si esprime la Ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro la quale afferma “l’introduzione dello ius soli temperato e dello ius culturae rappresenta un tassello per noi essenziale nel quadro delle politiche che questo Governo sta conducendo sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione dei cittadini stranieri. Confermare l’approdo in Aula a settembre della legge sulla cittadinanza avrebbe potuto segnare negativamente le sorti di un provvedimento così importante, sul quale l’attenzione del Governo resta massima. Sarà importante lavorare nelle prossime settimane affinché si riesca non solo a calendarizzarlo alla prima occasione utile, ma si creino per allora le condizioni politiche per arrivare alla sua approvazione”.

Può duro nel pensiero appare il coordinatore Nazionale Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Roberto Speranza, che continua a battersi sul punto, tanto che su un famoso social ha affermato che il nuovo rinvio del dibattito e dell’approvazione della legge rappresentano “una resa culturale inaccettabile”.

Questa volta ci lasciamo con un grande punto interrogativo sia sui tempi sia sull’epilogo positivo della faccenda.

Non resterà mica un’illusione? Si spera nel monito del Governo!

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