Dal Canada: una bella storia di accoglienza e riconoscenza

Dal Canada: una bella storia di accoglienza e riconoscenza

11/08/2017

Il rispetto dei diritti umani, uno standard alto di sicurezza nazionale ma, soprattutto, l’amore per la  multiculturalità, sono alcuni dei motivi per i quali aumenta sempre più la percentuale di persone che, in difficoltà di ogni sorta, scelgono il Canada come patria d’approdo.

Sono in tanti quelli che ogni giorno, ognuno con le loro storie, con i loro sogni per il futuro e le alte ambizioni, festeggiano il riscatto di una vita, con l'ottenimento della cittadinanza canadese.

Ci sono adulti ma anche minori di età, che saranno per il Canada il futuro.

L’intento costante di questo stato è quello di accogliere e sviluppare.

C’è tra questi, soprattutto minori, chi coltiva il sogno di insegnare, chi di diventare un fotografo, chi un medico, chi di costruire una famiglia con un lavoro qualunque e chi semplicemente sogna una vita migliore.

Il protezionismo di Trump sembra quindi essere nettamente in contrastato con le tendenza del Canada, di fatto, se da una parte il presidente degli Usa ha imposto  limiti severi all'immigrazione, in particolare contro i cittadini di paesi di religione musulmana, il governatore del Canada, Justin Trudeau,  ha fermamente ribattuto su quella che è la linea univoca di pensiero dello stato: apertura e accoglienza.

Sogno già circa 3000, da gennaio ad oggi, i richiedenti asilo che, entrati in Canada dagli Usa in modo irregolare, ad oggi hanno già regolarizzato la loro posizione.

Commovente la storia di due asilanti siriani che, in segno di riconoscenza e di profonda stima, hanno dato al loro bimbo appena nato, il nome del primo ministro canadese Justin Trudeau, che non ha esitato ad incontrarli per ringraziarli dell’apprezzatissimo gesto.

Ci piacciono le parole di una rifugiata originaria della Tanzania che riassumono un po’ il comune sentire di chi per necessità deve fuggire in un altro stato, in questo caso scegliendo il Canada:

“Quello che mi piace di più del Canada è la diversità, veniamo trattati allo stesso modo: non importa da dove veniamo e a quale etnia apparteniamo"

Sarebbe bello sentire la voce dei “nostri immigrati”.

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