Costituzione Italiana: terminologia da rivedere o semplici alibi?

Costituzione Italiana: terminologia da rivedere o semplici alibi?

17/01/2018

Partiamo citando l’art. 3 della Costituzione italiana il quale stabilisce che: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Ci poniamo un interrogativo: può l’art. 3 della Costituzione, che per eccellenza parla di uguaglianza e di pari opportunità degli individui (erga omnes), essere additato di per sé di contenere un messaggio razzista? Può la sola menzione del termine “razza” nel testo dell’art.3 essere evidenziato come un concetto razzista di per sé?

Ebbene sì, c’è chi ancora mette in dubbio la volontà del legislatore costituzionale! Nelle ultime ore i media hanno diffuso, suscitando grande scalpore, le affermazioni del candidato della Lega Nord alla regione Lombardia, Attilio Fontana, che in una sua intervista ha fatto riferimento all’estinzione della "razza bianca" legandolo al tema dell’immigrazione. Fontana ha poi in un’altra intervista ritenuto "inopportune" le sue parole asserendo però che il "Popolo italiano è a rischio"….. Di seguito le sue parole:
"Io volevo semplicemente evidenziare come un discorso lasciato al caso rischi di essere devastante per il nostro Paese. Io da cittadino italiano mi vergogno di vedere immigrati che vivono in case abbandonate e sono preoccupato del fatto che rischino di entrare nella malavita organizzata per sopravvivere. Io ammetto di aver usato un'espressione inopportuna. Dovrebbero cambiare però la Costituzione, perché si parla di razze. Il problema va affrontato, perché la situazione rischia di esplodere e di creare problemi di carattere sociale" afferma Fontana, che respinge le accuse di razzismo. "Un lapsus, un errore terminologico - spiega - Ma sia ben chiaro che il concetto espresso lo difendo e lo difenderò sempre. Invece di razza, dovevo dire popolo italiano o cultura nazionale che vanno difesi da un'invasione che rischia di distruggerci".


Sicuramente il candidato non a torto dice che il tema della politica migratoria non può essere lasciato al caso ma giustificare una propria affermazione facendo riferimento alla Costituzione ed addirittura alla necessità di una modifica appare eccessivo.
Dal movimento 5 stelle arriva la risposta dura di Maio: “…è difficile smentire un'affermazione così grave, perché è un esponente della Lega Nord, che ha dentro persone che fanno queste affermazioni, fanno solo trovate demagogiche e strumentalizzano il tema immigrazione”
Si può nel 2018 ancora parlare di “razza bianca”?


Meditabunt!

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