Cara Italia: Sei "la mia dolce metà"

Cara Italia: Sei "la mia dolce metà"

13/04/2018

Cara Italia: Sei "la mia dolce metà"

E’ così che definisce “la sua Italia” Ghali, giovane e famosissimo rapper italiano, di origini tunisine, nella sua canzone “Cara Italia”.

Lo scorso 26 gennaio Ghali ha pubblicato il suo nuovo e attesissimo singolo, intitolato Cara Italia. Il pezzo, rimasto fuori dalla tracklist del fortunato Album, è divenuto sin da subito molto celebre.

Prima dell’uscita del brano su Spotify, Ghali spiegato sui social il significato profondo di questo brano.

Il brano è un’accorata dedica al nostro paese, una nazione che ha accolto il rapper e la sua famiglia di origini tunisine, che a braccia strette lo ha coccolato e lo ha fatto sognare e far diventare ciò che oggi è,  nonostante le innumerevoli difficoltà e contraddizioni. Dice: "Tu mi hai visto nascere, mi hai cresciuto e ora che in ogni tuo angolo gridano il mio nome come posso voltarti le spalle?".

Ghali è un esempio non solo di successo, ma questa che apparentemente sembra una semplice canzone viene addirittura studia nelle scuole primarie per approfondire temi quali l’integrazione e il razzismo.

In una sdolcinata lettera che l’artista ha rivolto all’Italia, si scorgono i tratti più salienti del suo pensiero:

   

“Cara Italia,

 

    Ti dedico questa canzone che ho ideato tornando dal mio primo viaggio in America.

    Non hai nulla da invidiare a questi grandi paesi che vediamo nei film.

    Spero però che tu non ti offenda per aver risaltato i tuoi difetti, sappiamo tutti che sei bellissima ma questo serve a migliorarsi.

    Cara Italia,

    Ho scritto “sei la mia dolce metà” perchè è davvero così.

    Tu mi hai visto nascere, mi hai cresciuto e ora che in ogni tuo angolo gridano il mio nome come posso voltarti le spalle?

    Tu che sei la dimora dei miei desideri, il letto dei miei sogni.

    Infinite le giornate di dolore tra le tue mura e infinite le notti di rabbia ma come potrei voltarti le spalle senza rimpianto?

    Cara Italia,

    Ti chiedo solo tre cose:

    NON PARLARMI più di confini e non ti parlerò più con diffidenza.

    NON SENTIRTI inferiore e io mi sentirò all’altezza.

    NON VEDERMI come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma.

    Spero che tu possa prendere in considerazione le mie parole

Io T.V.B Cara Italia”.

 

Questa lettera basta a se stessa!

 

Meditiamo!

 

< Archivio

Iscrivendoti alla newsletter di Gruppo Europa avrai la possibilità di ricevere tutte le informazioni in merito a novità normative sul mondo immigrazione, novità sui servizi offerti dalle nostre agenzie e news sul mondo Gruppo Europa.
Il servizio è semplice e gratuito












I campi contrassegnati con * sono obbligatori.